Siete qui: Ricerca -> POLIS Working Papers

POLIS Working Papers - Working paper n. 55

La sussidarieta' nei trattati e nelle istituzioni politiche dell'UE

october 2005


Abstract

La sussidiarietà, e il principio che la enuncia, costituiscono un corposo problema di storia delle dottrine politiche e di storia dei trattati e delle istituzioni politiche europee. Disponiamo di una vasta bibliografia che affronta i problemi della storia dell'integrazione europea, il carattere giuridico del principio di sussidiarietà, i suoi aspetti politici. Manca, tuttavia, un tentativo di considerare il principio stesso come elaborazione peculiare di quel momento del processo di integrazione economica in cui diviene oggettivamente urgente pensare funzioni politiche per le istituzioni che garantiscono l'unità sovranazionale attraverso la diversità degli Stati membri. E' questo un momento chiaramente dispiegato durante la costruzione dell'Unione Europea e, allo ‘stato nascente', in alcuni processi extraeuropei di integrazione regionale. E' un momentochiave nella logica storica nel processo dell'integrazione europea: il momento in cui il sistema economico è sollecitato dal proprio sviluppo a farsi sistema politico.
In questo paper si tenta di suggerire un approccio analitico e storico che considera le istituzioni politiche dell'Unione Europea sia alla luce del problema generale dell'integrazione regionale, sia alla luce della storia delle istituzioni politiche che il processo di costruzione europea ha creato, e che vede nel principio di sussidiarietà l' espressione peculiare di questo processo. La tesi che viene qui proposta considera la sussidiarietà come espressione, pratica e teorica, di una situazione amministrativa e politica in cui non si possono e non si vogliono trasformare le molteplici fonti di potere, costituite dagli Stati membri, in mere funzioni di un solo centro decisionale; al contrario la decisione politica e amministrativa viene prospettata come esito di una molteplicità di livelli di governo organizzati nei termini di una gerarchia non centralistica. Per effetto dell'esigenza statunitense, maturata già negli ultimi anni del secondo conflitto mondiale, di creare un'area europea economicamente integrata, si è venuta configurando, prima attraverso l'integrazione settoriale dovuta alla CECA (Comunità economica del carbone e dell'acciaio), poi attraverso la CEE (Comunità economica europea), una zona di mercato comune; dopo le crisi degli inizi degli anni settanta ha preso forma una zona di stabilità monetaria con lo SME e infine, con le turbolenze legate alla implosione del sistema degli Stati legati all'URSS e della Jugoslavia, si è configurato, col Trattato di Maastricht (il Trattato sull'Unione europea), un piano di unificazione monetaria e politica. Il criterio della sussidiarietà, che aveva regolato implicitamente il funzionamento della CECA e quello della CEE, viene esplicitamente posto come criterio per la realizzazione di un potere sovranazionale senza configurare propriamente le linee progettuali di uno Stato federale e, d'altra parte, superando in parte la logica meramente confederale. Il principio di sussidiarietà assume una centralità tale che, a partire dal Trattato di Amsterdam, gli sono dedicati specifici protocolli di applicazione. Il principio sembra rendere esplicita, dunque, a partire dal Trattato di Maastricht, la logica di funzionamento che ha presieduto fin dall'inizio, implicitamente, alla formazione, con l'avanzare del processo di integrazione e con l'ampliamento del mercato comune, nell'arco di oltre un cinquantennio, della struttura istituzionale dell'UE; una struttura istituzionale che risulta essere, come ha affermato Mario Telò, un tertium genus tra federazione e confederazione per il quale è stata utilizzata, di recente, sul piano giuridico, la denominazione di "costituzionalismo a più livelli".
Questo lavoro è finalizzato – quale prima parte "fondativa" sul piano ricostruttivo storicoteorico – a un'indagine più istituzionale-amministrativa su come il principio di sussidiarietà, sancito nel Trattato di Maastricht, è stato applicato. Esso rappresenta i primi risultati di un work in progress iniziato in occasione del convegno organizzato da Corrado Malandrino «Popolo/popoli europei: questione di identità e/o di costituzione?», tenutosi il 27-28 marzo 2003 a Torino, e proseguito con due brevi ricerche presentate alla "Scuola estiva AUSE" nell'estate del 2004 e del 2005 (rispettivamente sui Protocolli di applicazione del principio di sussidiarietà e sul tema dei dibattiti degli anni sessanta relativi all'unione monetaria europea).

Download

Scarica il file .pdf
Se si ha Acrobat Reader installato immediatamente visibile
Cliccare qui per scaricare Acrobat Reader.



Periodico mensile on-line "POLIS Working Papers" - Iscrizione n.591 del 12/05/2006 - Tribunale di Alessandria
ISSN: 2038-7296


RePEc : I working papers in campo economico vengono pubblicati sul gruppo di archivi RePEc

Istruzioni per i working paper